mercoledì, 17 dicembre 2008
21:43

commenti (3)

umore nero

Ieri la terza mi ha messo a dura prova e ha finito per rovinarmi del tutto la giornata. Non so se sia peggiore il senso di inutilità che provo quando dopo aver ripetuto le stesse cose centinaia di volte mi ritrovo a leggere nei compiti cose del tipo "il moto rettilineo uniforme è una retta" o "il moto rettilineo uniforme è un corpo" o "1m=1000km" e non sono nemmeno le peggiori, o quando arrivo in classe e dopo qualche minuto scopro che non sono preparati, non hanno fatto gli esercizi, non hanno studiato e di fronte all'evidenza negano qualunque colpa, razza di sciagurati, irresponsabili e immaturi. Mi sembra di avere a che fare con dei bambini viziati, abituati ad essere giustificati per qualsiasi cosa, abituati ad essere accontentati in tutto, abituati a non dover mai rendere conto delle loro azioni e soprattutto senza amore per lo studio. Così la bellissima lezione che avevo preparato è andata a farsi benedire e ho passato l'ora ad interrogare pietosamente persone che non sanno nemmeno cosa significa che una retta è tangente ad una circonferenza, che non sanno nemmeno spiegare cosa sia un circocentro, figuriamoci trovarne le coordinate.

In questi casi guardo quei 4 o 5 che per fortuna ci sono in ogni classe (si spera) che amano la scuola, che studiano e si impegnano, che non sono dei geni, ma dei ragazzi normali, che come tutti fanno degli sport, anche impegnativi, hanno amici, escono la sera, ma studiano!!! Guardo loro e mi sento ancora più inutile e vorrei scusarmi, per queste lezioni così noiose, per queste inutili perdite di tempo.

Così oggi sono entrata in classe, ho corretto brevemente gli esercizi e cominciato a spiegare e per un'ora filata sono andata avanti senza pause. Mi sono divertita, il morale è ritornato alle stelle, tutti hanno seguito, preso appunti, partecipato, non tutti hanno capito davvero, non tutti studieranno, non tutti faranno i compiti. Uscendo ho detto che venerdì ci sarà interrogazione scritta e onestamente penso che è già Natale.... il treno è partito, ha fatto delle soste e ora chi c'è bene, qualcuno di volenteroso si aggregherà in corsa e qualcun altro rimarrà a terra. Pazienza.

mercoledì, 26 novembre 2008
17:06

commenti (6)

CSI

Archiviato da Profmath in: vita da prof, prof da vicino

Oggi alle 9.00 avevo già smascherato due di terza che ieri hanno "bruciato" (e c'era compito di fisica), due di quarta che per saltare la mia ora (perchè non avevano fatto i compiti) hanno falsificato un permesso e hanno provato a sgattaiolare in classe alle mie spalle dopo essere stati nascosti mezz'ora in bagno, un altro studentefenomeno che bel bello ha riportato "pagellina e letterina" firmate dai genitori, peccato che gli stessi non ne sapessero niente, ben tre studenti che da un po' mangiano in mensa a sbaffo (questi li pedinavo da un paio di settimane, devo essere sincera)....... Altro che "SIESAI"!

sabato, 22 novembre 2008
18:28

commenti (4)

vabbè la partecipazione.....

Prof alla lavagna. Ripassone generale precompito, quelle lezioni che decido di fare perché, come dico sempre, “sono troppo buona” e dopo mezz'ora di lezione vorrei già suicidarmi sommersa tra centinaia di domande cretine e “prof ma…… per passare da metri cubi a centimetri cubi….?”, “Prof ma……quando dicono il peso del liquido spostato ma spostato da chi?….”, "ma questo nel compito ce lo mette? e quest'altro?".......

Esercizio. Studente secchione-antipatico legge ad alta voce "un iceberg è immerso in acqua ......"

Studente punto-interrogativo in prima fila "prof, ma galleggia?"

Prof.: "bene riflettiamo su questa domanda, esperienza personale a parte, hai visto che ti hanno messo anche una foto? ti ricordi il titanic? hai provato a valutare le densità corrispondenti di acqua e ghiaccio che ti hanno dato?"

Studente punto-interrogativo: "ok prof……….. ma è in equilibrio?"

Prof: ".............. facciamo di no, ok? Azzeriamo tutto, resetta il cervello, ora immaginiamo di prendere un iceberg (prof imita la situazione), lo mettiamo in acqua, aspettiamo........................" prof in silenzio e immobile che sembra fare il gioco delle belle statuine……

Prof: "bene ora è in equilibrio. Andiamo avanti?"

Prof fa per cominciare a scrivere, si rigira verso studente punto interrogativo: "se mi chiedi se per caso il mare è mosso e in quale parte del pianeta è questo iceberg, ti defenestro..."

 

Altra classe, medesimo ripassone precompito. Esercizio: “In un cartone animato un gatto lancia una freccia per colpire un topo diretto alla tana…..”

“prof…. ma stanno parlando di Tom e Jerry?”

Prof: “ penso di sì e spero che questo ti faccia risolvere più volentieri l’esercizio”

 

Sportello pomeridiano, prof scrive batteria di 20 disequazioni di vario tipo che spera i suoi studenti "gnoccolotti" ormai abbiano imparato, ma spera invano. Dopo dieci minuti studentessa-papera chiede improvvisamente: “prof, sono arrivata a 10, devo andare avanti?”

prof: “c’è qualche motivo politico o religioso per cui non dovresti?.....” studentessa sorride

prof rincara :”non mi chiedi se devi usare la penna blu o quella nera?”

martedì, 18 novembre 2008
16:20

commenti (5)

ma cosa pensano?

venerdì mattina ore 7.55 (un po' in anticipo)

prof: "bene ragazzi ci sono domande sugli esercizi per oggi??"

f. alza la mano stranamente composto

prof: "dimmi?!"

f.: "prof?!?... ma l'amicizia su facebook me la dà o no? sono 5 giorni che aspetto"

r. dall'altro capo della classe "anche io... "

interviene v. (donna e quindi più perspicace): "io aspetto da un mese, ma credo che fino a che siamo suoi studenti non ci farà amici"

m. in primo banco: "io aspetto da prima di voi... e mi sa che sarà così, gli ex di quinta li ha fatti amici"

prof annuisce seriamente (ma se la ride): "voi siete ancora studenti, è corretto così"

f. visibilmente contrariato: "ma daiiiiiii.... ma cosa cambia?!"

prof lo lascia piagnucolare...

m. dall'ultimo banco alza la mano e contemporaneamente parla, non ha ancora imparato a distinguere le due cose: "senta prof, noi si pensava, proprio ieri, che sarebbe bello venire a fare i compiti di mate da lei, tipo gruppo di studio...... pagando il giusto ovviamente....."

prof esterefatta: "m., tante cose sarebbero belle...."

prof guarda quelle 28 anime che in silenzio la stanno fissando in attesa di non si sa cosa e riprende: "deduco compiaciuta che gli esercizi per oggi non hanno creato problemi" si alza un coro di dissenso e la lezione comincia regolarmente alle 8.00.

mercoledì, 29 ottobre 2008
17:30

commenti (6)

squalo a scuola

Archiviato da Profmath in: vita da prof, prof da vicino, cose un po così

Io in cattedra non ci sto, semmai mi siedo nei banchi liberi preferibilmente in fondo alla classe e gironzolo continuamente di qua e di là, perchè? perchè di fondo sono una spaccapalle senza senso, perchè sono curiosa come una scimmia, perchè altrimenti quelli delle ultime file non fanno niente se non giocare coi cellulari, perchè così controllo i quaderni e hanno proprio ragione quando mi dicono "ma lei prof lo fa proprio per rompere eh?!cioè... ci trova proprio gusto! lo ammetta". Oddio..... gusto magari no, ma di sicuro non mi annoio e nemmeno loro. Così oggi lo studente che il collega di storia chiama "quello col capello ridicolo" mentre gli passavo accanto, ha mimato la musica dello squalo ... du du du du du du du.... domani dovrei proprio andare a scuola con una pinna sulla schiena.

mercoledì, 22 ottobre 2008
16:55

commenti (4)

gli ultimi......

Cambio di banchi! Che il cambio di banchi è una bella rottura! Già perché dire a dei diciottenni dove si devono mettere non è semplice, ma mettere d’accordo i colleghi e assecondare le richieste dei genitori forse è ancora peggio. Così col collega di merende abbiamo perso una mezz’ora a decidere come metterli pensando alle indicazioni emerse durante il consiglio di classe, dove il coordinatore è obbligato a chiedere “ci sono richieste per i posti?” e si devono sentire cose orribili tipo:

“…quelli bravi dietro così tengono svegli tutti….”

“no quelli bravi davanti…. Dietro quelli che non han voglia di fare, che si arrangino che non ne posso più di vederli, quanti anni sono che ce li abbiamo? 7 o 8?”

“…eh già così poi arriva la madre di quello a protestare….”

“… a sì……vero, …… allora solo lui in primo banco…”

“….quello mettilo davanti sotto la cattedra”

“...l’altro, quello col capello ridicolo, vicino a tizia che lo può aiutare…”

“... coso non lo voglio nemmeno vedere mettilo…… dietro i cappotti”

“… ecco sì mettiamolo fuori dalla porta…. Che poi solo con te dà problemi che l’hai preso di mira”

“…no no è solo che tu non ti accorgi”

“……e quello nuovo?(scartabella nel registro in cerca di nomi, ma sbaglia classe) R….”

voce fuori campo ”R è in terza stiamo parlando della quinta”

”ah già, beh dai hai capito, quello alto, con la barba e la faccia da delinquente…. quello!! beh mettiamolo vicino a S per integrarlo”

“guarda che quello non vuole integrarsi per niente…!”

e via così per ore……

Così quando entro in classe il collega sta spiegando la disposizione e D, brava, diligente, interessata e finita in ultima fila, protesta “perché io che voglio sentire le lezioni e sono interessata a quello che si fa devo andare lì per lasciare il posto a quelli che non fanno un cavolo???che se ne stiano loro dietro!!”

Si è poi spostata brontolando e tenendo il muso per tutta l’ora.

Ho poi cercato di spiegare l’ovvio, ma evidentemente incomprensibile a loro.

Ed F il ripetente, quello disinteressato, quello distratto, quello scomposto, quello che dall’ultimo banco è stato messo al posto di D, quello che molti vorrebbero fuori dalla porta o dietro i cappotti, a metà lezione mi ha chiesto “prof posso uscire a fare io l’esercizio?”  “certo F, la lavagna è tua” e l’ha svolto tutto e l’ho interrogato e sapeva e gli ho messo un voto che non gli avevo mai dato e mezzo voto in più gliel’ho regalato per l’impegno che ci sta mettendo, perché so quanto ha lavorato per risalire dal suo “3menomeno” e per ritrovare un po’ di autostima dopo una bocciatura e dopo tutti i fogli in bianco che mi ha consegnato l’anno scorso e forse chissà……se qualcuno dall’ultima fila ha capito.

martedì, 21 ottobre 2008
13:11

commenti (3)

Grazie (... forse?)

Archiviato da Profmath in: vita da prof, prof da vicino

Ieri ancora non ero in forma smagliante, ma a scuola ci sono andata lo stesso, fatico a parlare con un tono di voce elevato, fatico a parlare tanto... insomma... sono andata a affrontare le mie 4 ore di spiegazione sapendo che sarebbe stata una sofferenza. Ho esordito dicendo "ragazzi oggi faccio fatica a parlare e devo spiegare, vedete voi..." e tanto è bastato, non è volata una mosca in ogni singola ora di lezione, non una parola, nemmeno le solite battute e i versi (vabbeh... questa ve la spiegherò prima o poi), non ho dovuto alzare mai la voce. Così li ringrazio tutti, i miei studenti, quelli che disciplinati lo sono "sempre" (proprio per il "sempre") e quelli disgraziati, quelli che fanno fatica a stare muti (e come li capisco..), quelli che fanno fatica a stare attenti, quelli che la battuta ogni 20 minuti bisogna farla (prof! non ce la si fa... e capisco molto anche questi).... li ringrazio tutti (però non gli metto un 8 sul registro come mi hanno chiesto).

Poi penso che ieri era lunedì, che il lunedì notoriamente è mattinata soporifera post week-end, che forse non erano attenti, silenziosi, diligenti, ma semplicemente dormivano o pensavano al loro amore di turno o sotto i capelli avevano le mini-cuffiette dell'i-pod........ Ma quanto presto si fa a pensar male? eh???

giovedì, 02 ottobre 2008
14:40

commenti (6)

cose varie

Archiviato da Profmath in: prof da vicino

Io ho le all star. Perché? Allora:

§   sono comode

§   hanno tanti fiorellini colorati su sfondo bianco e lacci rosso carminio

§   mi stanno bene.. modestamente sono troppo le mie

§   stanno da urlo con i miei pantaloni gessati non ne parliamo poi con i jeans.

§   ce le hanno tutti a scuola, perché io no?

§   in fondo i miei 16+16 anni li porto discretamente

Mia madre quando le ha viste mi ha detto: “Ma non sono uguali a quelle odiose scarpe che ti ho buttato via una quindicina di anni fa?”. “No, Mà!!! quelli erano gli anfibi, quelle che dici tu non le hai buttate, sono defunte per usura ed erano rosa, queste hanno i fiori”

La verità è che lei vorrebbe vedermi andare in giro in tailleurino e decolté... “o quanto meno un po’ più decente di così”.

Se la vedete, per favore, le dite anche voi che non ha speranze? Grazie.

giovedì, 25 settembre 2008
20:51

commenti (2)

tra i banchi di scuola...

Oggi V ci provava con S, per la verità è la prima volta che l'ho visto seduto vicino ad una ragazza.. la prima volta che l'ho visto parlare con una ragazza con fare carino.. anzi è la prima volta che l'ho visto parlare e quindi li ho lasciati godere del breve idillio... spiandoli da vicino... lui a me fa proprio tenerezza, un ragazzone enorme che nasconde un bambinone enorme... solo che lei è da sempre supermorosata con ragazzo_geloso.... che a me questa cosa sta proprio qui anzi speriamo che finisca ecco. Sempre oggi N parlava con A di ... udite udite... di donne, si sono accorti che le donne esistono... in particolare delle donne di quinta.... li ho richiamati urlando che li lasciavo parlare solo perchè volevo sapere dove andava a parare il discorso... colore dei volti:rosso carminio. In terza fila G aveva in bella mostra sopra il tavolo un bigliettino di S che gli chiedeva se allora all'appuntamento con B alla fine ci era andato e se aveva concluso... ho letto e requisito, il bigliettino era di ieri, sì beh allora... ma hai concluso o no??? la curiosità è troppo donna....

Così la lezione ricomincia con F che farnetica alla lavagna cose del tipo che 3 alla 1 fa 0.. e io ripiombo nell'oblio abbandonando pensieri leggeri e romantici ricordi... così rovistando sul suo banco scopro che oltre a non avere IL quaderno, usa un quadernone a righe, quello delle versioni di latino per l'estate, per tutte le materie... l'aggravante è che non ha nemmeno il libretto, su cui avrei tanto voluto mettere una bella comunicazione scuola-famiglia... e perchè non ha il libretto?? ma perchè glielo ha perso suo padre! eh beh.. ovvio!

mercoledì, 24 settembre 2008
14:43

commenti (6)

look

GattaMorta: arrivata da noi l'hanno scorso, sulle prime si è inserita con una certa disinvoltura poi in pochi mesi si è fatta terra bruciata attorno rubando il boyfriend a ben 3 compagne di classe che nemmeno il banco vuoto la vuole più come vicina di posto. E' quel che si dice un ottimo acquisto...  ah sì, vorrei anche dire che mi è antipatica,anzi lo è oggettivamente, ma essendo professionalmente poco corretto mi limito ad affermare che non ispira molta simpatia, anzi probabilmente è solo un problema di timidezza; recupera però parecchi punti per il fatto che in matematica è bravissima, che quando correggo un suo compito, senza pensare di chi è, mi si illuminano gli occhi, che quando la interrogo mi diverto a porle quesiti e porblemi di qualsiasi tipo.... e oggi infatti l'ho chiamata alla lavagna (che piuttosto mi volevo sparare in mezzo agli occhi) ma del resto chi chiamo lì davanti??? quelli che non sanno ancora che 4 alla seconda fa 16 e non 8?? così mentre risolveva in scioltezza una splendida equazione esponenziale e il resto della classe si divincolava sulla sedia in preda a disperate convulsioni da proprietà delle potenze..... l'ho guarda un po'... capelli mossi, giacca di pelle con magliettina un po' scollata, jeans, all stars ai piedi..... e mi stava per scappare.... "ma che cazzo fai? ti vesti come me????!"... domani mi presento a scuola in tailleur... sia mai..