mercoledì, 26 novembre 2008
17:06

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CSI

Archiviato da Profmath in: vita da prof, prof da vicino

Oggi alle 9.00 avevo già smascherato due di terza che ieri hanno "bruciato" (e c'era compito di fisica), due di quarta che per saltare la mia ora (perchè non avevano fatto i compiti) hanno falsificato un permesso e hanno provato a sgattaiolare in classe alle mie spalle dopo essere stati nascosti mezz'ora in bagno, un altro studentefenomeno che bel bello ha riportato "pagellina e letterina" firmate dai genitori, peccato che gli stessi non ne sapessero niente, ben tre studenti che da un po' mangiano in mensa a sbaffo (questi li pedinavo da un paio di settimane, devo essere sincera)....... Altro che "SIESAI"!

lunedì, 24 novembre 2008
21:04

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neve

Archiviato da Profmath in: vita da prof

Stamattina ci siamo svegliati nel silenzio soffice di una nevicata tanto annunciata quanto anomala, per la sua venuta così anticipata, e che ha reso l'alzata del lunedì mattina meno triste, meno sonnolenta e più impegnativa. La sveglia del cellulare, l'unica di cui ormai mi fidi ciecamente, annuncia l'inizio della settimana e un sms trovato lì, silente, "nevica!", di qualcuno che evidentemente si è alzato prima di me, conferma le previsioni. Si sprecano i commenti, "dieci minuti ed è tutta acqua" e invece la nevicata diventa più forte e quando esco è già tutto bianco, la macchina candida, il cielo grigio, l'aria natalizia. Io esco senza ombrello, mi godo questi fiocchi che scivolano sul cappotto, sulla borsa, metto solo le scarpe più pesanti, quelle delle giornate da arca di Noè! giusto perchè con i piedi bagnati e congelati tanto bene proprio non si sta. Arrivo a scuola non senza pensare "chissà se rimarrò bloccata qui", salgo le scale zuppa di neve e divertita e la memoria ripesca nel passato i ricordi di quando ero piccola e si partiva a piedi in mezzo alla neve che arrivava al ginocchio diretti a scuola, semivestiti da montagna e si arrivava umidi e infreddoliti e con un po' di neve addosso per le palle di neve improvvisate lungo la strada. Ad accogliermi davanti alla porta studentebastardocchiazzurri che mi sorride "e stare a casa prof?! no eh?!", "guarda, fortuna tua che mi sono dimenticata i guanti...".

Alle 8.00 solo 7 persone all'appello, alle 8.10 decido che il compito si farà mercoledì e commento "ora potete avvisare quelli imboscati al bar di venire a scuola". Sono poi arrivati,  alla spicciolata, ma sono arrivati, fradici, inzuppati, infreddoliti, incazzati...  "prof ci abbiamo provato ad arrivare in tempo...", "prof, per strada disastro, tutto bloccato". Abbiamo guardato più volte il cielo, nel silenzio quasi ovattato che solo la neve riesce a creare, distratti dagli annunci in tempo reale di studentemetereologo, ce n'è sempre uno in ogni classe, "ora scende forte", "ora sembra acqua", "ha quasi smesso", "bufera eh?!"...... consapevoli che tanta bellezza, una volta ogni tanto ci va bene.... ma che non diventi un'abitudine!

sabato, 22 novembre 2008
18:28

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vabbè la partecipazione.....

Prof alla lavagna. Ripassone generale precompito, quelle lezioni che decido di fare perché, come dico sempre, “sono troppo buona” e dopo mezz'ora di lezione vorrei già suicidarmi sommersa tra centinaia di domande cretine e “prof ma…… per passare da metri cubi a centimetri cubi….?”, “Prof ma……quando dicono il peso del liquido spostato ma spostato da chi?….”, "ma questo nel compito ce lo mette? e quest'altro?".......

Esercizio. Studente secchione-antipatico legge ad alta voce "un iceberg è immerso in acqua ......"

Studente punto-interrogativo in prima fila "prof, ma galleggia?"

Prof.: "bene riflettiamo su questa domanda, esperienza personale a parte, hai visto che ti hanno messo anche una foto? ti ricordi il titanic? hai provato a valutare le densità corrispondenti di acqua e ghiaccio che ti hanno dato?"

Studente punto-interrogativo: "ok prof……….. ma è in equilibrio?"

Prof: ".............. facciamo di no, ok? Azzeriamo tutto, resetta il cervello, ora immaginiamo di prendere un iceberg (prof imita la situazione), lo mettiamo in acqua, aspettiamo........................" prof in silenzio e immobile che sembra fare il gioco delle belle statuine……

Prof: "bene ora è in equilibrio. Andiamo avanti?"

Prof fa per cominciare a scrivere, si rigira verso studente punto interrogativo: "se mi chiedi se per caso il mare è mosso e in quale parte del pianeta è questo iceberg, ti defenestro..."

 

Altra classe, medesimo ripassone precompito. Esercizio: “In un cartone animato un gatto lancia una freccia per colpire un topo diretto alla tana…..”

“prof…. ma stanno parlando di Tom e Jerry?”

Prof: “ penso di sì e spero che questo ti faccia risolvere più volentieri l’esercizio”

 

Sportello pomeridiano, prof scrive batteria di 20 disequazioni di vario tipo che spera i suoi studenti "gnoccolotti" ormai abbiano imparato, ma spera invano. Dopo dieci minuti studentessa-papera chiede improvvisamente: “prof, sono arrivata a 10, devo andare avanti?”

prof: “c’è qualche motivo politico o religioso per cui non dovresti?.....” studentessa sorride

prof rincara :”non mi chiedi se devi usare la penna blu o quella nera?”

martedì, 18 novembre 2008
16:20

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ma cosa pensano?

venerdì mattina ore 7.55 (un po' in anticipo)

prof: "bene ragazzi ci sono domande sugli esercizi per oggi??"

f. alza la mano stranamente composto

prof: "dimmi?!"

f.: "prof?!?... ma l'amicizia su facebook me la dà o no? sono 5 giorni che aspetto"

r. dall'altro capo della classe "anche io... "

interviene v. (donna e quindi più perspicace): "io aspetto da un mese, ma credo che fino a che siamo suoi studenti non ci farà amici"

m. in primo banco: "io aspetto da prima di voi... e mi sa che sarà così, gli ex di quinta li ha fatti amici"

prof annuisce seriamente (ma se la ride): "voi siete ancora studenti, è corretto così"

f. visibilmente contrariato: "ma daiiiiiii.... ma cosa cambia?!"

prof lo lascia piagnucolare...

m. dall'ultimo banco alza la mano e contemporaneamente parla, non ha ancora imparato a distinguere le due cose: "senta prof, noi si pensava, proprio ieri, che sarebbe bello venire a fare i compiti di mate da lei, tipo gruppo di studio...... pagando il giusto ovviamente....."

prof esterefatta: "m., tante cose sarebbero belle...."

prof guarda quelle 28 anime che in silenzio la stanno fissando in attesa di non si sa cosa e riprende: "deduco compiaciuta che gli esercizi per oggi non hanno creato problemi" si alza un coro di dissenso e la lezione comincia regolarmente alle 8.00.

martedì, 18 novembre 2008
15:16

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assenze...

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Oggi ho telefonato ad una mamma. Le ho telefonato per avere notizie di G., perché non era a scuola e il mio sesto senso mi inganna  raramente. Le ho telefonato non per farla sentire colpevole di qualcosa, non per dirle “guardi che figlio ha”, non per giudicare lei e tutta la sua famiglia, ma solo per capire e per fortuna, cosa rara, la signora ha inteso. Non starò qui a ripetere tutto ciò che la mamma in questione, in preda ad uno sfogo emotivo, mi ha raccontato trattenendo a stento le lacrime e continuando a ripetere “non so più cosa fare con questo ragazzo”, ma certamente ogni giorno rifletto su quanto sia difficile essere genitore e soprattutto di ragazzi, che non sempre per colpa di qualcuno o di qualcosa, sono fragili e complicati.

martedì, 04 novembre 2008
19:32

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infinito....

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Oggi in quinta toccava una delle lezioni più noiose dell’anno: operazioni con i limiti e tutta la compagnia delle varie forme indeterminate. Un’ora e più di spiegazione che ho deciso di non intervallare con esercizi che se no non la finiamo più. Ogni anno mi dico che basterebbe prendere la bellissima tabellina riassuntiva del nostro altrettanto bel libro e leggere con loro tutta la zuppa dei vari casi e ogni anno declino l’idea perché di stare lì con il libro in mano mi sembra di non lavorare abbastanza e che a loro poi non rimanga niente, che già hanno le testoline parecchio vuote, almeno scrivono, lavorano, inquadrettano le regole, evidenziano, usano colori diversi e io mi ingesso, cancello, scrivo, parlo, gesticolo passo a controllare cosa combinano, se hanno i libri di scienze aperti sul banco, ma ascoltano e lavorano. Poi nell’ora buca recuperando il candido retro di un poster pubblicitario ho preparato un mega cartellone riassuntivo da appendere in classe con le regole più importanti. Che mi è venuto di un bello……!!! tutto colorato, stampato per benino al pc in bella grafia, roba da elementari, lo so, ma proviamo a vedere se così schiaffate sul muro per sei ore al giorno entreranno in testa in meno tempo.
E poi penso a quante belle cose si potrebbero invece spiegare. Quanto la matematica che insegno tutti i giorni a scuola possa sembrare così poco affascinante e spesso noiosa (che per me non è così, ma si sa per i più……). Guardo i miei studenti mentre gli parlo di infinito, di limiti infiniti, di limiti all’infinito e nella mia testa affiorano mille idee, ricordi di tante cose studiate e amate, accenno qualcosa, poco, poi il tempo stringe, il programma chiama, gli esami aspettano…… e finisco con grande sofferenza a parlagli delle forme indeterminate.
 
 “…….tutto l’infinito finisce qui……” (V.R.)
Però quest'anno una tesina ben fatta ci scappa.
martedì, 04 novembre 2008
13:34

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voci di corridoio

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"Eh sì prof..... me lo avevano detto quelli che adesso sono in quarta che lei è una STREGA, che ha i poteri, che vede e intravede tutto, che si accorge di qualsiasi cosa... non ci credevo... ma capisce anche quello che pensiamo?"

Ho ringraziato per il complimento (ora posso aggiungere strega alla lista degli appellativi che di sicuro utilizzano quando si riferiscono a me…), domani in quarta mi sentono.

sabato, 01 novembre 2008
07:39

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fisica e storia

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"G. mi spieghi il principio di Pascal?"

"sì, è quella STORIA che se..."

"G. e la Legge di Stevino?"

"allora... hmmm.... è quella STORIA che se..."

"G., E che mi dici del Principio di Archimede?"

"hmmmmm... è quella STORIA che quando...."

"oh G. ma son tutte STORIE per te?cerca di essere un po' più preciso..."

"ok prof......... c'era una volta...."

8 per la simpatia.