Prof alla lavagna. Ripassone generale precompito, quelle lezioni che decido di fare perché, come dico sempre, “sono troppo buona” e dopo mezz'ora di lezione vorrei già suicidarmi sommersa tra centinaia di domande cretine e “prof ma…… per passare da metri cubi a centimetri cubi….?”, “Prof ma……quando dicono il peso del liquido spostato ma spostato da chi?….”, "ma questo nel compito ce lo mette? e quest'altro?".......
Esercizio. Studente secchione-antipatico legge ad alta voce "un iceberg è immerso in acqua ......"
Studente punto-interrogativo in prima fila "prof, ma galleggia?"
Prof.: "bene riflettiamo su questa domanda, esperienza personale a parte, hai visto che ti hanno messo anche una foto? ti ricordi il titanic? hai provato a valutare le densità corrispondenti di acqua e ghiaccio che ti hanno dato?"
Studente punto-interrogativo: "ok prof……….. ma è in equilibrio?"
Prof: ".............. facciamo di no, ok? Azzeriamo tutto, resetta il cervello, ora immaginiamo di prendere un iceberg (prof imita la situazione), lo mettiamo in acqua, aspettiamo........................" prof in silenzio e immobile che sembra fare il gioco delle belle statuine……
Prof: "bene ora è in equilibrio. Andiamo avanti?"
Prof fa per cominciare a scrivere, si rigira verso studente punto interrogativo: "se mi chiedi se per caso il mare è mosso e in quale parte del pianeta è questo iceberg, ti defenestro..."
Altra classe, medesimo ripassone precompito. Esercizio: “In un cartone animato un gatto lancia una freccia per colpire un topo diretto alla tana…..”
“prof…. ma stanno parlando di Tom e Jerry?”
Prof: “ penso di sì e spero che questo ti faccia risolvere più volentieri l’esercizio”
Sportello pomeridiano, prof scrive batteria di 20 disequazioni di vario tipo che spera i suoi studenti "gnoccolotti" ormai abbiano imparato, ma spera invano. Dopo dieci minuti studentessa-papera chiede improvvisamente: “prof, sono arrivata a 10, devo andare avanti?”
prof: “c’è qualche motivo politico o religioso per cui non dovresti?.....” studentessa sorride
prof rincara :”non mi chiedi se devi usare la penna blu o quella nera?”