venerdì, 31 ottobre 2008
17:52

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comunicazioni tra adulti

Archiviato da Profmath in: vita da prof

Lunedì 13 ottobre 2008: non ha eseguito la correzione del compito assegnata per casa. Firmato Profmath.

Risposta: 31 ottobre 2008, non ha potuto svolgere la correzione perchè è uscito tutto il pomeriggio con me.

Venerdì 31 ottobre 2008: (ringraziando per la tempestività.... ma questo non l'ho scritto) ha avuto una settimana di tempo per svolgere il compito assegnato. Firmato Profmath.

Potrei dilungarmi in considerazioni varie, ma preferisco trincerarmi in un silenzioso e ugualmente significativo: No comment.

giovedì, 30 ottobre 2008
17:03

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confessioni

Archiviato da Profmath in: vita da prof

In quinta ho dato un compito difficile, molto difficile e qui.... ma proprio solo qui lo ammetto.

Così sopraffatta dai sensi di colpa ho fatto la correzione assieme a loro spiegando chiaramente dove si sono "incartati" o persi, dove hanno combinato cavolate, dove proprio non hanno capito come voglio che svolgano gli esercizi. Li ho richiamati sull'ordine, sulla precisione, hanno ammesso le loro colpe, che forse devono impegnarsi di più. Poi mi hanno detto che "il compito è stato troppo PRECOCE"... così ho capito che anche in italiano non sono proprio delle cime. In compenso lo sportello pomeridiano ha riscosso grande successo di pubblico (proprio oggi che dopo 6 ore di lezione me ne volevo tornare a casa!) e parlando di funzioni abbiamo giocato a "pari e dispari", discusso sui (loro) "limiti", riflettuto su "esistenza" e "periodicità" di eventi... Qualcuno ha commentato "ma che bello fermarsi qui di pomeriggio tutti assieme!" e io mi sento un pochino più in pace col mondo.

mercoledì, 29 ottobre 2008
17:30

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squalo a scuola

Archiviato da Profmath in: vita da prof, prof da vicino, cose un po così

Io in cattedra non ci sto, semmai mi siedo nei banchi liberi preferibilmente in fondo alla classe e gironzolo continuamente di qua e di là, perchè? perchè di fondo sono una spaccapalle senza senso, perchè sono curiosa come una scimmia, perchè altrimenti quelli delle ultime file non fanno niente se non giocare coi cellulari, perchè così controllo i quaderni e hanno proprio ragione quando mi dicono "ma lei prof lo fa proprio per rompere eh?!cioè... ci trova proprio gusto! lo ammetta". Oddio..... gusto magari no, ma di sicuro non mi annoio e nemmeno loro. Così oggi lo studente che il collega di storia chiama "quello col capello ridicolo" mentre gli passavo accanto, ha mimato la musica dello squalo ... du du du du du du du.... domani dovrei proprio andare a scuola con una pinna sulla schiena.

mercoledì, 22 ottobre 2008
16:55

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gli ultimi......

Cambio di banchi! Che il cambio di banchi è una bella rottura! Già perché dire a dei diciottenni dove si devono mettere non è semplice, ma mettere d’accordo i colleghi e assecondare le richieste dei genitori forse è ancora peggio. Così col collega di merende abbiamo perso una mezz’ora a decidere come metterli pensando alle indicazioni emerse durante il consiglio di classe, dove il coordinatore è obbligato a chiedere “ci sono richieste per i posti?” e si devono sentire cose orribili tipo:

“…quelli bravi dietro così tengono svegli tutti….”

“no quelli bravi davanti…. Dietro quelli che non han voglia di fare, che si arrangino che non ne posso più di vederli, quanti anni sono che ce li abbiamo? 7 o 8?”

“…eh già così poi arriva la madre di quello a protestare….”

“… a sì……vero, …… allora solo lui in primo banco…”

“….quello mettilo davanti sotto la cattedra”

“...l’altro, quello col capello ridicolo, vicino a tizia che lo può aiutare…”

“... coso non lo voglio nemmeno vedere mettilo…… dietro i cappotti”

“… ecco sì mettiamolo fuori dalla porta…. Che poi solo con te dà problemi che l’hai preso di mira”

“…no no è solo che tu non ti accorgi”

“……e quello nuovo?(scartabella nel registro in cerca di nomi, ma sbaglia classe) R….”

voce fuori campo ”R è in terza stiamo parlando della quinta”

”ah già, beh dai hai capito, quello alto, con la barba e la faccia da delinquente…. quello!! beh mettiamolo vicino a S per integrarlo”

“guarda che quello non vuole integrarsi per niente…!”

e via così per ore……

Così quando entro in classe il collega sta spiegando la disposizione e D, brava, diligente, interessata e finita in ultima fila, protesta “perché io che voglio sentire le lezioni e sono interessata a quello che si fa devo andare lì per lasciare il posto a quelli che non fanno un cavolo???che se ne stiano loro dietro!!”

Si è poi spostata brontolando e tenendo il muso per tutta l’ora.

Ho poi cercato di spiegare l’ovvio, ma evidentemente incomprensibile a loro.

Ed F il ripetente, quello disinteressato, quello distratto, quello scomposto, quello che dall’ultimo banco è stato messo al posto di D, quello che molti vorrebbero fuori dalla porta o dietro i cappotti, a metà lezione mi ha chiesto “prof posso uscire a fare io l’esercizio?”  “certo F, la lavagna è tua” e l’ha svolto tutto e l’ho interrogato e sapeva e gli ho messo un voto che non gli avevo mai dato e mezzo voto in più gliel’ho regalato per l’impegno che ci sta mettendo, perché so quanto ha lavorato per risalire dal suo “3menomeno” e per ritrovare un po’ di autostima dopo una bocciatura e dopo tutti i fogli in bianco che mi ha consegnato l’anno scorso e forse chissà……se qualcuno dall’ultima fila ha capito.

martedì, 21 ottobre 2008
13:11

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Grazie (... forse?)

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Ieri ancora non ero in forma smagliante, ma a scuola ci sono andata lo stesso, fatico a parlare con un tono di voce elevato, fatico a parlare tanto... insomma... sono andata a affrontare le mie 4 ore di spiegazione sapendo che sarebbe stata una sofferenza. Ho esordito dicendo "ragazzi oggi faccio fatica a parlare e devo spiegare, vedete voi..." e tanto è bastato, non è volata una mosca in ogni singola ora di lezione, non una parola, nemmeno le solite battute e i versi (vabbeh... questa ve la spiegherò prima o poi), non ho dovuto alzare mai la voce. Così li ringrazio tutti, i miei studenti, quelli che disciplinati lo sono "sempre" (proprio per il "sempre") e quelli disgraziati, quelli che fanno fatica a stare muti (e come li capisco..), quelli che fanno fatica a stare attenti, quelli che la battuta ogni 20 minuti bisogna farla (prof! non ce la si fa... e capisco molto anche questi).... li ringrazio tutti (però non gli metto un 8 sul registro come mi hanno chiesto).

Poi penso che ieri era lunedì, che il lunedì notoriamente è mattinata soporifera post week-end, che forse non erano attenti, silenziosi, diligenti, ma semplicemente dormivano o pensavano al loro amore di turno o sotto i capelli avevano le mini-cuffiette dell'i-pod........ Ma quanto presto si fa a pensar male? eh???

mercoledì, 15 ottobre 2008
19:53

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l'estrazione del venerdì

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........ e non parliamo di super vincinte milionarie, ma del mio dente ...  quello che da un pò mi dà fastidio, quello del giudizio (....che non ho), quello che, parole del dentista, "non serve a nulla, solo a creare problemi". Ho paura, una paura fottuta...... sarò assente e in preda al panico per un po', pensatemi.... e se volete puntare per i milioni la smorfia dice 90(paura), 35(denti), 30(estrazione) gli altri fate voi.....  

prof sull'orlo di una crisi di nervi.....

venerdì, 10 ottobre 2008
15:10

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gli ex.....

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Gli ex-studenti passano a trovarti quando non hanno lezione all’università......

Gli ex-studenti vengono a salutari rigorosamente in classe e ti guardano sorridenti sapendo quanto ci tieni alle tue ore, sapendo quanto odi perdere tempo, sapendo che vederli ti fa piacere …

Gli ex-studenti ti abbracciano e baciano come vecchi amici…

Gli ex-studenti ti danno del tu….

Gli ex-studenti che vengono a salutari spesso sono quelli che ti hanno fatto impazzire, quelli che non ne volevano sapere di studiare, quelli a cui hai ritirato il cellulare n-volte, quelli del panino mangiato in classe, quelli dei 3, quelli delle assenze strategiche e dei ritardi ingiustificati….

Gli ex-studenti sono quelli che ti mandano un sms il primo giorno di settembre per chiederti dove sei, visto che a scuola non ti hanno trovato….

Gli ex-studenti sono quelli dei “si ricorda quando..”, “e quella volta che…”, “ma lo sa che …”…

Gli ex-studenti sono quelli che ti vengono a raccontare che adesso hanno una morosa e ti chiedono “ma secondo te…. ?”........

Gli ex-studenti sono quelli che “andiamo a fumarci una siga assieme?”.........

Gli ex-studenti sono quelli che "prof al corso di matematica capisco tutto anche se lei non mi ha mai messo un 6"........

Gli ex-studenti sono quelli a cui hai regalato un pezzo di cuore, lo conservano come un bene prezioso....... e ti restituiscono molto di più...

martedì, 07 ottobre 2008
19:07

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pensieri

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Ieri per la seconda volta un mio studente di quinta, il “bastardo_famelico”, è arrivato in classe in ritardo. Così gli ho intimato di copiare tot-volte “ non devo entrare …. bla bla bla……” che è stato seguito da una serie infinita di “prof non ce la faccio”, “ne faccio metà”, ”oggi proprio non ho tempo”, “non si aspetti che io faccia questo, eh?”.

Lo sbruffone ha cominciato subito a lavorare alla sua punizione, così ho dovuto chiamarlo alla lavagna e tenerlo lì interrogato per un’ora.

Il soggetto in questione è uno a cui le regole stanno strette e te lo fa capire in tutte le occasioni. Ci prova in tutti i modi a trasgredire, a fare il furbo, a tirare la corda per vedere quando e se si spezza e mette a dura prova la mia pazienza. Però, e c’è un però, un duro e difficile però, è forse lo studente più intelligente delle mie tre classi. E non il secchione, no, non quello che studia con continuità, il precisino sempre attento e puntuale, no, lui è vispo, curioso, furbo, vivace e la sua intelligenza è così.

Studia?Sì quando ne ha voglia. Sta attento?Sì se la lezione gli interessa. Si offre per venire alla lavagna?Sì quando si è stancato di scrivere sul quaderno. Non disturba? Allora o sta cercando di rispondere ad un sms sul telefono o si è messo a leggere chissà cosa sul libro di fisica o a fare chissà che esercizio che ha attirato la sua attenzione nel libro di matematica.

Domenica col suo fido compare di marachelle hanno provato e riprovato a fare gli esperimenti di elettrostatica trovati nel testo, dovevano studiare per il compito e si sono un po’ entusiasmati. Così poi a raccontarmi degli esperimenti, con il vetro, la lana, la carta, lo scotch, l’acqua, e i “questo ci è venuto”, “l’altro no”, “poi abbiamo riprovato”, “ma lo sa che…”, “e poi con l’acqua..”, insomma, magari tutti fossero così!

Ho passato la giornata a chiedermi se poi la punizione l’avrebbe fatta, se era stata una richiesta lecita la mia, se era meglio mettergli una nota e chiuderla lì, senza troppi se e ma, senza lasciare spazio ad altro. Ma io le note non le sopporto, ecco! Scrivo sul libretto a chi? A genitori troppo assenti e magari troppo stanchi per correre dietro a queste cose? A famiglie che tanto non capirebbero il perché di un simile e in fondo inutile richiamo e taglierebbero corto controfirmando e commentando “cerca di non farlo più”?

Stamattina il foglio delle 50-volte me l’ha consegnato senza dire nulla e io senza dire nulla l’ho preso e messo da parte. Sarà servito? Non lo so. Poi a metà lezione mi ha chiesto se avevo visto che quest’anno il quaderno ce l’ha e in ordine (altro tasto dolente della nostra burrascosa e forzata conoscenza), “gli ho risposto che le cose basta volerle e che comunque è solo la paura degli esami, che passerà anche quella”. Poi alla fine della lezione mi ha detto che insomma la punizione l’aveva consegnata e che io non gli ho detto nulla e sorride sornione.... e io continuo a chiedermi se è servito. È servito a fargli capire almeno un po’ che spesso le regole, anche le più stupide e inutili, quelle stesse che anche a me stanno o sono state strette, bisogna fare il possibile per rispettarle perché altrimenti se tutto è lasciato al libero arbitrio di ognuno diventa complicato convivere? Mah…

giovedì, 02 ottobre 2008
14:40

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cose varie

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Io ho le all star. Perché? Allora:

§   sono comode

§   hanno tanti fiorellini colorati su sfondo bianco e lacci rosso carminio

§   mi stanno bene.. modestamente sono troppo le mie

§   stanno da urlo con i miei pantaloni gessati non ne parliamo poi con i jeans.

§   ce le hanno tutti a scuola, perché io no?

§   in fondo i miei 16+16 anni li porto discretamente

Mia madre quando le ha viste mi ha detto: “Ma non sono uguali a quelle odiose scarpe che ti ho buttato via una quindicina di anni fa?”. “No, Mà!!! quelli erano gli anfibi, quelle che dici tu non le hai buttate, sono defunte per usura ed erano rosa, queste hanno i fiori”

La verità è che lei vorrebbe vedermi andare in giro in tailleurino e decolté... “o quanto meno un po’ più decente di così”.

Se la vedete, per favore, le dite anche voi che non ha speranze? Grazie.

mercoledì, 01 ottobre 2008
15:24

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ma li becco tutti io?

Archiviato da Profmath in: vita da prof

Oggi sono riuscita ad interrogare:

§   F. che ieri si era sentito male e non ha avuto tempo di finire gli esercizi per colpa di suo papà (gli ho chiesto se i parenti stavano tutti bene, sia mai...)

§   G. che nella notte e per la precisione alle 4.35 aveva vomitato e sul banco teneva bene in vista pastiglie per il mal di gola, che con il vomito c'entrano poco e fogli per scommesse sul calcio o che so io......

§   A. che non aveva il quaderno

§   B. che non trova più il libro da ieri alle 16.30 (recito testualmente...)

§   ho risparmiato M. beccato con il libro e il quaderno di latino solo per mancanza di tempo.

Rifletto sul fatto che su un totale di 81 studenti, beccarne 4 così in 3 ore di lezione è un buon risultato, il mio fiuto è in forma smagliante. Sono sicura che se di ore ne avessi avute 5 ci scappava un nonno morto da qualche parte, che i miei studenti di nonni ne hanno tra i 15 e i 20 a testa...... per anno scolastico.