18:03
coraggio
La mia mattina comincia così.
Chiedo ingenuamente a B la regola per risolvere una equazione con valore assoluto mi dice: “ no è che io praticamente sono due settimane che non capisco più niente, (perché prima??) e so che quest’anno con la matematica mi devo impegnare di più (bravo.. ma tanto di più), ma non riesco proprio… e gli esercizi non c’è niente da fare.. poi ieri, no cioè oggi c’era anche latino, anche con quella materia sono in difficoltà….” nel frattempo passa dal rosa porpora al rosso intenso e io mi domando cosa ho fatto di male per meritare tutto ciò, perché mi sono avventurata a chiedere a lui? Perché non ho chiesto al secchione? Quello che era già lì con la mano alzata? Perché voglio che tutti partecipino e si sentano protagonisti in questa “caxxo” di lezione di questa “caxxo” di materia che tutti odiano e che invece io adoro…
Così incalzo chiedendo.. “sì ok.. ma la regola?voglio solo la regola… poi gli esercizi li facciamo assieme….”
“no è che io non capisco…. Cioè… sa che ero stato assente?... ecco…”
“sì ricordo.. e ricordo anche sei venuto alla cattedra a dirmi che ti eri già fatto passare tutto, esercizi, teoria, ora mi fai pensare che era tutta una Balla! (e uso la parola balla, massì, chissenefrega!che venga pure il padre direttore a richiamarmi!) voglio la regola B!solo la regola”
“la regola non ce l’ho… perché i miei compagni non me l’hanno passata, ero assente…”
“ok allora aspetta che prima guardo se ho un ciuccio da prestarti……… poi intanto vengo a vedere, dimmi chi è il bastardo che ti ha passato il quaderno….”
Panico… quelli di fianco a lui cominciano a guardarlo con disprezzo, negano, sventolano fogli con regole ed esercizi, guardano altrove e staccano anche un po’ il banco…
“no cioè… non è che non me l’hanno passata… è che non c’era….”
………e avanti fino ad affossarlo del tutto.
Credo sia già abbastanza umiliante così e in questi casi evito di gravare con voti e comunicazioni alla famiglia, anche se poi mi domando sempre se faccio bene, ma la cosa che detesto e che mi deprime è vedere che questi studenti alla soglia dei 18 anni non hanno nemmeno il coraggio delle loro azioni, il coraggio di dire “prof, non la so perché non l’ho studiata”. Ekkkkkekkkkavolo!!!!!
