domenica, 30 settembre 2007
15:21

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e li chiamanno genitori....

Archiviato da Profmath in: prof incazzati

Oggi sono incazzata. 9 sufficienze su 22 e nessuno ha colmato il debito formativo.... direi che è un buon inizio.... Se poi consideriamo che tra le insufficienze ce ne sono almeno 5 che mi hanno fatto perdere qualche anno di vita, probabilmente a metà quadrimestre sarò già pensionabile per invalidità psicologica cronica...ma non è questo che mi fa incazzare.

Intanto due per tre non fa otto, e nemmeno uno e a 16 anni suonati se non lo sai è meglio che ti ritiri a vivere di pastorizia in qualche paesino sperduto del Sud-Tirol oppure cambi scuola. Se poi di anni ne hai 18, ti porti dietro un debito formativo in matematica che in 4 anni sei riuscito ad azzerare solo con due bocciature (e sei ancora in terza) io qualche domandina me la farei... e se non tu  almeno i tuoi genitori.. E io penso.

Penso che non ce l'ho con questi ragazzi, loro mandano solo tanti evidenti segnali di disagio, ce l'ho con chi si ostina a far loro seguire una strada che non è la loro strada, ce l'ho con chi fa finta di niente e lascia i suoi figli parcheggiati in una scuola a ripetere ogni anno due volte, disinteressandosi delle umiliazioni e delle sconfitte quotidiane subite che alla fine ti convincono solo che non vali nulla e ti portano a diventare il cretino della scuola .... e a recitare quella parte lì... quella appunto del cretino o del bullo.  Ce l'ho con i genitori che accettano tutto questo, che non vedono o non vogliono vedere tutto questo, che scaricano i figli davanti al portone della scuola ogni mattina, come autisti qualsiasi, per poi andare di corsa al lavoro, in palestra, a fare shopping, a prendere il caffè con le amiche, dall'estetista, dal parrucchiere... etc.... dimenticandosi di venirli poi a prendere. Loro intato vegetano parcheggiati in una scuola che non volevano fare, che non gli interessa, per la quale non sono portati, dove c'è troppa teoria e poca pratica, dove non riescono ad esprimere le qualità che invece possiedono, dove non impareranno nulla o quasi, che darà loro un diploma con il quale potranno pulirsi il c... perchè poi dovranno studiare almeno altri tre anni e a loro di studiare non gliene può fregare di meno.... però tu genitore che sei avvocato o medico o dentista o imprenditore di avere un figlio che non è iscritto, ma proprio solo iscritto, ALMENO ad un LICEO SCIENTIFICO non ci pensi proprio, così gli rovini la vita e chissenefrega. Complimenti. 

(i genitori della blogsfera che non si ritrovano in questa descrizione hanno tutta la mia stima)

martedì, 25 settembre 2007
16:14

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nuova scuola... nuova fauna - Parte 1

Archiviato da Profmath in: tanti ragazzi tanti perchè

Il figo: è lo studente più carino del mondo, alto, snello, sempre vestito in maniera impeccabile, nè troppo elegante, nè eccessivamente sportivo. Si siede rigorosamente in primo banco, spesso ha almeno un paio d'anni più degli altri (e li dimostra tutti), fa un po' il ruffiano, ma è gentile, viene eletto capoclasse senza elezione alcuna, è un po' snob, difende qualsiasia causa, soprattutto quelle perse, sfodera un sorriso durban's tutte le volte che lo guardi, c'ha il capello lungo abbastanza da coprire a metà l'occhio destro quel tanto che basta per aggiungere all'aria dandy quel tocco selvaggio. Bene, il figo almeno una volta durante la lezione deve avere il suo momento di gloria. Ieri improvvisamente si alza e cammina con fare da modello (sculettando anche un po') fino al cestino, per buttare.... non si sa cosa, arrivato al cestino guarda la classe per vedere quante ragazze lo hanno seguito con lo sguardo, solo che lo stavo fissando anche io e non certo con aria sognate, mi ha sorriso (rigorosamente durban's) e detto "ok Prof. recepito il messaggio" ed è tornato velocemente al posto. E' perspicace.

Il capo: è grande anche lui, un po' più degli altri. Si siede a metà classe, vicino agli studenti nuovi. Ha la faccia da buono, l'aria di quello che non ha niente da perdere e gli occhi un po' vissuti che ti parlano. Qualche giorno fa, passando per i banchi ho trovato un nuovo modello di aereo di carta (bimotore, ci hanno tenuto a precisare) atterrato da poco tra la terza e la quarta fila di banchi, ovviamente di nazionalità ignota. Ho verificato che non fosse stato fabbricato con le mie fotocopie di esercizi, per fortuna trattavasi del programma di religione. Ovviamente "il capo" si è rivelato il costruttore e, mentre mi diceva quanto volava bene il suo aereo, si è beccato un paio di esercizi in più, non ci credeva, l'ho scritto sul registro (degli esercizi, non dell'aereo) gli ho detto che avevo solo bisogno di una scusa per rifilargli quei due esercizi, mi ha detto che mi perdonava, li ha fatti. Chissà perchè gli voglio già bene.

La Miss: stile "il figo", ma donna. Viso stupendo, ragazza bellissima, non so ancora se mi odia tanto o solo un po'. Mi sorride per circostanza, perchè non sa niente e spera così che non la chiami alla lavagna, o per reale simpatia? Boh.. devo scoprirlo in fretta.... La settimana scorsa cercava di copiare i compiti di inglese nella mia ora. Ho respirato a fondo per frenare l'istinto ripetendomi mentalmente "è solo la seconda settimana diamo loro qualche occasione...." e ho cominciato subito a girare per la classe, hanno nascosto fogli e fatto finta di niente. Alla fine dell'ora ho spiegato che mi fa  molto ......... "innervosire" .... doverli trattare come bambini irresponsabili e dover stare lì con il fucile puntato per vederli lavorare, e ho aggiunto che qualcuno era già stato graziato. Mi odia ne sono sicura.

venerdì, 21 settembre 2007
05:10

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buon compleanno a ......

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giovedì, 20 settembre 2007
18:33

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Mi do alla fotografia

Archiviato da Profmath in: la prof e vasco

verona07 - 1Questa l'ho fatta io..... non sono svenuta solo perchè ero contemporaneamente impegnata a:

·         cercare di stare in piedi

·         guardarlo

·         fotografarlo

·         cantare

·         spingere per avanzare di qualche cm (quando ce vo...... ce vo!)

mercoledì, 19 settembre 2007
10:37

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Pausa?

Archiviato da Profmath in: vita da prof

"Professoressa nessuno ha il coraggio di dirglielo, ma noi due ore di fila non resistiamo, abbiamo bisogno di 2 minuti di pausa gli altri insegnanti ce li concedono"

Mi aspetto a questo punto un boato di repliche, invece stanno zitti in attesa evitando l'atteggiamento polemico del primo giorno di scuola. Bene. Nei successivi 3 secondi mi domando perchè ci sono sempre colleghi che concedono le pause e io devo passare sempre per quella bastarda, che palle!

"Capisco tra la quinta e la sesta  ora, ma tra la prima e la seconda ora mi pare ridicolo, non siete bambini e poi le pause le fate già con gli altri!"

Silenzio. Hanno capito come chiedere le cose e ovviamente mi avranno mandata nel posto più popolato del mondo qualche centinaio di volte. Poi alla fine dell'ora i due minuti di pausa li ho concessi, oggi... poi vedremo.

martedì, 18 settembre 2007
15:45

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senza parole

Archiviato da Profmath in: la prof e vasco

Unico e indimenticabile come tutti quelli che ho visto. Torno a casa ogni volta sfatta e dolorante, ma felice e ricaricata. Eh sì.... perchè quando si va ai concerti di Vasco, si parte sempre presto, la mattina, per evitare code (questa è la prima scusa), per parcheggiare vicino allo stadio (questa è la seconda scusa), per mangiare con gli amici le specialità locali (questa è la terza scusa). Poi tutte queste cose si fanno certo, ma la verità è che il concerto dura una giornata intera, dalla mattina alla sera, quindi tanto vale avvicinarsi allo stadio presto e godersela proprio tutta. Quando arrivi respiri già  tutta l'emozione, incroci i soliti bagarini, dopo 4 concerti nella stessa stagione e anni di tours ormai li riconosci, i soliti venditori di magliette, fascette, felpe, perizomi con la faccia o la firma di Vasco e una quantità di baracchini dove sai già ti fermerai a notte fonda a mangiare un panino di dimensioni galattiche che digerirai, forse, il giorno dopo. Un concerto è ormai un rito.

Poi entri allo stadio, sono appena le 16.30,  ti guardi attorno, il prato è già  in subbuglio, le gradinate si riempiranno presto, i distinti non numerati, cioè la tribuna dove chi prima arriva meglio alloggia, sembra esplodere, cerchi un posto, ti stendi a terra e aspetti. La gente arriva in continuazione, l'ingresso è attraversato incessantemente da un fiume di persone. Qualcuno dorme, qualcuno mangia, tutti bevono, fa caldo, il sole picchia. Si gioca a pallone, qualcuno a carte, qualcuno legge beatamente come fosse in spiaggia noncurante del casino. Cominciano a comparire gli striscioni, cerchi i soliti che vedi ad ogni concerto "eccoli là ci sono anche oggi!" poi leggi gli altri e sorridi per la fantasia e l'affetto della gente. I cori cominciano e la gente si scalda.

Osservi le persone, di ogni età, di ogni dove. Passa un bimbo di 6 anni con il gesso al braccio, un ragazzo con il gesso alla gamba, due coppie di ordinati sessant'enni in giacca e abito con bicchieroni di birra, una signora incinta di almeno 6 mesi, due cinquantenni con sgabellino da pescatore e binocolino per vedere il palco nel bel mezzo del prato, una famiglia intera mi passa davanti armata di coperte e trapunte per stendersi al sole, intere comitive arrivate da centinaia di km di distanza. Poi ci sono i disabili che, a ragione, non ne vogliono sapere di stare in tribuna, vogliono stare sotto, davanti a lui, esserci lì in mezzo al delirio tutti li aiutano a passare, si avvicinano al palco, staranno davanti come è giusto che sia.

Ognuno c'ha il suo abbigliamento da concerto. I veterani sfoggiano con orgoglio le maglie introvabili di vent'anni pirma, i giovani le maglie appena comprate fuori dallo stadio, poi ci sono quelli che la maglia se la sono fatta da soli, quelli con il berrettino e l'occhiale alla Vasco, quelli con la fascetta al polso, quelli con la camminata ciondolante e lo stivale che sembra di tre taglie più grandi, mah!

Il tempo vola. Alle 21.05 le luci si spengono, compaiono i musicisti uno alla volta, inizia la musica, le luci, il fumo esce dal fondo del palco, passano altri 5 minuiti, non se ne può più e Vasco appare dal nulla lo stadio esplode in un boato lui è già sulla passerella, sembra camminare sopra un mare di persone, è l'inizio. "Basta poco, a fare impressione.... ".

"sai che cosa c'è ehhhehehe.... non importa se.... quando tocchi il fondo vieni su, vieni fuori oppure non ci vieni piùùùùùù!"

Il popolo è lì, canta, ride, balla... "Siamo solo noi...." ognuno si fa il suo personale concerto, ti guardi attorno, tutti cantano con lui, sembrano parlargli come se solo lui capisse o potesse capire, come se solo lui con le sue canzoni fosse riuscito a dare voce "senza tante parole" alle emozioni più vere, ai contrasti, alla noia, all'amore, alla tristezza, alla gioia, alla rabbia che ognuno vive dentro di sè..... ed è tutto lì in quelle tre ore di musica e voci. Vasco "ti prende e ti porta via" con sè, fra mille immagini e mille emozioni diverse, ti fa ridere e ti fa piangere, ti fa incazzare e poi ti fa ridere di nuovo.

Migliaia di mani si alzano al cielo, le luci si accendono sullo stadio e...... "sì....stupendo!"  e poi si avanti, tra canzoni vecchie e nuove, "la vita è brivido che vola via.... è tutto un equilibrio sopra la follia" ed io so già che resterò senza voce, macchisenefrega!!

Vasco è sul palco sorridente, sembra commosso dopo il saluto a  Massimino, con quegli occhi azzurri, profondi e tristi, annuncia l'ultima e ride di fronte al boato di "NOOOOOOOOOOO", tutti sappiamo che farà quella e poi se ne andrà, come sempre. Ci lascia cantare, apre le braccia e ride come a dire "che bravi" ............

"tu sola dentro una stanza e tutto il mondo fuoriiiiiiii!"

Ciao Vasco, ci vediamo ancora..... domani sera.

 

giovedì, 13 settembre 2007
16:59

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sono giorni di attesa

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allora ricapitolando....

i biglietti ce li ho! nascosti nel cassetto della biancheria... non si sa mai....

la macchina ha il pieno....

sigarette ne abbiamo finchè mai....

gli occhiali scuri anche.... e pure la crema da sole va!

la maglietta è lavata e già pronta.....

gli amici sono tutti in trepidante attesa....

pare che qualcuno lì in alto ci concederà un cielo stellato che farà comunque coreografia....

ultimo giorno di lavoro domani... e poi si parte......

"...cosa non darei... per vivere una favola!"

martedì, 11 settembre 2007
11:14

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inizio da brivido

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Domenica sera ore 20.00, controllo l'orario e mi accorgo di avere ben 7 ore in quarta e solo 5 ore in quinta... ottimo inizio.

Lunedì li conosco già tutti. In una classe ho 3 Davidi, 3 Giacomi e 2 Camille, alla faccia della fantasia. Loro sono grandi, faticano a stare dentro al banco. Quando mi hanno vista sulla porta con fare minaccioso si sono anche alzati in pieidi e hanno salutato. Poi in quarta mentre firmavo il registro e la classe era immersa nel silenzio, a qualcuno è scappata l'esclamazione meno opportuna del momento "cazzo!!!". Si è vero se scappava una bestemmia era peggio, però.....

Così terminate le incombenze burocratiche ho dovuto sottolineare giusto due cosine sul linguaggio da utilizzare in mia presenza e negli ambienti che condividiamo. 

Sono state tre ore intense, io ho spiegato chiaramente cosa pretendo e loro, a volte, hanno chiaramente contestato le mie posizioni, senza successo (vogliono le simulazioni di compito prima delle veriche in classe e le interrogazioni programmate.... col cazzo!!!!)

Scommetto che questo punto le correnti di pensiero tra i miei studenti sono di duplice indirizzo, ci sarà chi già sostiene che sono una zitella acida e insoddisfatta (sessualmente parlando) e chi confermerà che divido la mia esistenza tra il lavoro giornaliero di prof e quello notturno, meno rispettabile, lungo il marcipiede dietro casa..... Al direttore hanno già, per l'appunto, chiesto "ma dove cazzo l'ha trovata!!"

Beh è un inizio.....

giovedì, 06 settembre 2007
13:33

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l'età avanza

Archiviato da Profmath in: vita da prof, robe da prof

"ciao prof, sono M ho fatto il test di ingresso alla scuola superiore ed è andato bene, lei come sta?"

Mi godo per un attimo la gioia di ricevere un messaggino da un allievo, oh! è una gioia. Li sgridi, li ammonisci, gli dai brutti voti, gli metti le note, li richiami, li fai piangere............. e questi a distanza di tempo pensano a te e ti mandano un messaggino. Gioia pura. Poi penso, M? ma M chi???????????

Vista la memoria potrei inoltrare la domanda di prepensionamento.....

(M. di insufficienze ne ha prese proprio tante...)

giovedì, 06 settembre 2007
13:15

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sogno?

Archiviato da Profmath in: vita da prof, robe da prof

Allora...... i colleghi sono tutti carini e simpatici.

Le riunioni sono ridotte al minimo sindacale e solo la mattina.

Ho tre e se voglio anche 4, ma non volevo sembrare esosa, cassetti per i libri con GIA' il mio nome inciso sopra.

Ho un laboratorio di fisica, tutto da sistemare, ma esiste.

Le lavagne sono grandi e leggibili.

La segretaria è un tesoro di rara gentilezza.

Pagano le ore di supplenza.

Ti fanno le fotocopie senza guardarti in cagnesco.

.................... dove è la feregatura?