sabato, 26 maggio 2007
17:52

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Ho visto cose….

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Terza media. Compito di matematica, l’ultimo (credono loro, perché c’è ancora la simulazione d’esame :PP). Sono mesi che li preparo, modello assetto da guerra, sul materiale che devono assolutamente avere il giorno dello scritto di matematica. Avete presente quella scena ne “Quella sporca dozzina” quando, la sera prima dell’agguato, ripassano a voce alta tutto il programma per il giorno dopo? E tutti ripetono assieme fino alla nausea ciò che si farà? Ecco così………

Il decalogo recita più o meno:

Il giorno dell’esame mi devo presentare armato di:

-    penna nera o blu

-    penna di riserva nera o blu perché al 90% la prima sarà rotta o finita o con la punta che perde inchiostro

-    la penna rossa deve restare a casa

-    matita

-    gomma

-    temperino se ho la matita classica

-    mine di riserva se ho la matita modello evoluto = portamine

-    righello

-    compasso

-    calcolatrice funzionante

-    i numeri fissi per i poligoni regolari

-    la tavola degli elementi qualora dovesse capitare l’esercizio di chimica

-    tanta buona volontà

-    un po’ di spirito di iniziativa

-    fazzoletti di carta perché lì nessuno me li presterà

 

In più ogni volta faccio scrivere tutto ciò sul diario, nel giorno fissato per la verifica. Sono mesi che insisto su questa cosa e mesi che loro arrivano alle verifiche fregandosene bellamente “tanto non è l’esame, qualche buona anima avrà pietà di me”. Io però in quanto a pietà scarseggio, soprattutto alla luce di tutti gli avvertimenti e raccomandazioni esposte, quindi passiamo i compiti io a guardare loro con astio per evitare qualsiasi passaggio di materiale (se ti sei dimenticato ti arrangi) e loro a fissarmi passando dalla supplica insistente, al pianto senza  pudore. Ma il massimo è quando attaccano il disco delle giustificazioni inutili tipo: il righello me l’ha mangiato il cane, la gomma l’ho usata ieri sera per fare gli ultimi esercizi ed è rimasta sulla scrivania (ci provano sempre…), la calcolatrice serviva a mio fratello che fa la quinta superiore e ha la maturità (e magari non ha nemmeno un fratello più grande…).

Arrivati all’ultimo compito tutti di solito sono ormai attrezzati e pronti all’attacco e se qualcosa manca si guardano bene dal chiedere aiuto.

PsicoDramma alza la mano e chiede timidamente “Prof?... posso….”  non termina nemmeno la frase, senza rendermene conto devo averlo fulminato, si gira con un sommesso “… niente niente…”  capisco che è senza gomma dai gesti del compagno più vicino.

Mi alzo, mi avvicino, nel frattempo riprende a lavorare, guardo cosa fa… provava a cancellare un segno in matita col dito………… bagnato di saliva!!! Io non ci potevo credere. Ovviamente ha bucato il foglio.

Mi è venuto da ridere, lui mi ha guardato con disperazione, poi ha capito che forse poteva rifare il disegno dietro. Un po’ schifata, visto che poi quel foglio mi capiterà tra le mani, e mossa da una dose di pietà non comune, gli ho poi passato la mia gomma. No comment.

sabato, 26 maggio 2007
08:58

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Gioie

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Oggi ho deciso di parlarvi di OndaAnomala quel ragazzo interrogato qualche post fa…

 

OndaAnomala: è uno studente di terza. La natura, piuttosto bastarda nei suoi confronti, non gli ha donato grazia nei movimenti, ma piuttosto un fisico da giocatore di rugby. Sembra un Barbapapà. Quando si muove è un problema, dovrebbe stare sempre seduto e fermo per evitare di fare danni a cose e persone, sbanda a destra e sinistra incurante di ciò che travolge, è una forza della natura.

Il padre è carabiniere. Ora, è vero che non bisogna fare di ogni erba un fascio…. però……

Forte della sua professione esige (dice lui…) rigore ed impegno. Barbapapà padre (lui e il figlio sembrano fatti con lo stampino) è severo, occhi tenebrosi e profondi, modello Padrino, che tradiscono le sue origini non proprio sudtirolesi.  Guarda il figlio e sembra disintegrarlo con la sola imposizione dello sguardo, ha provato a disintegrare anche me: si è dilungato dieci minuti buoni, su consigli e richiami riguardo la gestione scolastica del figlio fissandomi con occhi inquietanti… Mah… io non ho mai smesso di sorridergli con aria incantata e ho concluso con un: “grazie per i preziosi consigli, farò tesoro”   ahahahaha……

OndaAnomala quest’anno è migliorato in matematica: raggiunge la sufficienza tirata in orale, per cui mi tormenta di continuo per uscire alla lavagna, mentre nello scritto è una tragedia, si perde clamorosamente. Lo vedo durante i compiti vagare con lo sguardo in cerca di non so cosa o provare a dormire. Mah…… Benedetta concentrazione! Però è migliorato.

Non capisce a fondo le cose, impara un po’ per osmosi a furia di esercizi ed esercizi.

Scrive in uno strano alfabeto cirillico che solo lui capisce.

A metà anno uno strano silenzio ha cominciato a pervadere la sua vita in classe, mentre, durante le ricreazioni, lo si vedeva, pericolosamente euforico, gironzolare attorno ad un gruppetto di ragazzine di seconda: era innamorato. Per un paio di mesi ha raccolto una quantità indecente di valutazioni gravi riuscendo ad avere una pagella decisamente preoccupante. Il padre è tornato alla carica: spiegato l’arcano, ha alzato le braccia al cielo e ci siamo fatti una gran risata.

Da un po’ di tempo la cosa pare superata, ora è seduto in primo banco, angolo a destra sotto la cattedra. Quando sono in cattedra, dall’orizzonte vedo spuntare il suo testone che senza tregua mi chiede gli esercizi di recupero (credo che il padre gli ricordi ogni mattina di chiedermeli). Un mese fa gli ho tolto il recupero di algebra per intensificare quello di geometria, è rimasto in crisi per 3 gg, tanto gli ci è voluto per capire che è più utile lavorare sugli argomenti in cui è insufficiente, poi è tornato alla carica. Ora ha imparato anche le formule di geometria.

Guardo i suoi occhi che sorridono tutte le volte che riesce a racimolare una sufficienza tirata.... e io vorrei potergli regalare un ottimo ……

sabato, 19 maggio 2007
21:01

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La chiamano fashion...

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È maggio, inizia la fine.

La primavera è volata e abbiamo già avuto giornate dal caldo estivo.

I ragazzi si risvegliano assieme alla natura, gli ormoni fanno il loro dovere, sembrano donare una strana e incontrollabile energia che a tutto serve fuorché al lavoro scolastico.

Le ragazzine si spogliano e questo apre una finestra sull’universo preadolescenziale. Si vedono arrivare alla mattina con gli occhi ancora pesti per il sonno e ci si chiede: ma vanno in spiaggia o a scuola? Sfoggiano già infradito da piscina e lo zaino è ormai sostituito da borsa portatutto modello mare e dopo l’intervallo di metà mattina sono perfettamente truccate, con il segno del fondotinta color mogano sotto il collo e uno splendido rossetto rosso fuoco o rosa corallo.

Riescono ad intonare contemporaneamente i colori di: cintura, maglietta, canotta, bracciale, collana chanel con pupazzetto walt disney incorporato, che sembra pesare come un sasso per quanto vanno via protese in avanti. Altra cosa che durante l’inverno ci è stata in parte risparmiata è la visione della biancheria intima mentre pare che adesso si debba far vedere sfoggiata con orgoglio e senza pudore … non capisco. Tanta, troppa fretta di crescere… di mostrare… Tra i capelli enormi cerchietti con fiocco pasquale o stellina ricoperta di strass sono usati come coroncine modello principessa. Spuntano sulle parti scoperte tatuaggi stencil o realizzati da loro stesse con penne colorate durante le ore di scuola o gli intervalli, che finiscono per macchiare maglie e magliette, da cui il dramma:

“… prof, la maglia!! Potrò mica andare in giro così ora!!” …………ma si può?

Qualcuna è arrivata a chiedermi se per caso avessi del mascara. Mi sono chiesta se scherzasse o cosa. Ma mi hai vista? io e il mascara non siamo propriamente culo e camicia, penso a quando l’ho usato l’ultima volta… non ricordo, era certamente un’occasione speciale, però ricordo che il mio amore al risveglio mi ha guardata ridendo per i miei occhi da panda…. E' evidente che queste 13-14enni hanno una femminilità più spiccata della mia.

I ragazzini gironzolano con maglie dalle simpatiche, quanto maliziose scritte (per non parlare delle immagini). Qualcuno già di primo mattino prova a mettersi in canotta, per mostrare pettorali scolpiti (dicono loro….). I pantaloni a vita ultrabassa, utilizzati per pulire pavimenti e cortili, sono portati sempre con mega cinturoni con fibbia firmata sul davanti. E la mia domanda è sempre la stessa:

“ma la cintura a che ti serve se hai il cavallo dei pantaloni alle ginocchia?”

“..no è che senza cintura li perdo….”

Tra l’altro con i pantaloni così bassi faticano pure a salire le scale rischiando di inciampare ad ogni passo e la loro andatura assomiglia più a quella di un orango che di un "homo" (siamo di fronte ad una involuzione della specie?) … mah…

Mi sembra sempre di essere ad un grande concorso tipo “trova il personaggio più curioso”.

Noi insegnanti, per contro ci trasciniamo faticosamente per i corridoi. Sarà l’età, saranno i mesi di lavoro che pesano sulle spalle, sarà che i nostri ormoni non sono più quelli di una volta .... in questi giorni di fine anno i ragazzini rischiano di avere la meglio.

Barcolliamo, ma non molliamo…

mercoledì, 16 maggio 2007
20:07

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Compito di Scienze: la circolazione

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La sostanza presente sui globuli rossi è L’EMOGLOBRINA o in alternativa L’EMOGOBLINA (mah…)

Il cuore è diviso in ARTI (gambe e braccia?) e VENTRICOLI

L’azione per cui i globuli bianchi uccidono i microbi mangiandoli è detta GLOBULIZZAZIONE (se son globuli cosa vuoi che facciano?) 

La funzione delle piastrine è di SUTURARE LE FERITE (con ago e filo?)

martedì, 15 maggio 2007
09:10

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-18

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è iniziato il conto alla rovescia, tra colleghi ci si saluta a suon di numeri negativi, gli studenti segnano a mo di carcerati i giorni che ci separano dalla fine, qualcuno ha già preparato qualche prospetto debitamente appeso in classe.

Per noi insegnanti mancano ben più di 18 giorni, ma va bene uguale…i giochi ormai sono quasi fatti, il ricevimento genitori definitivamente sospeso, anche se qualcuno si apposta nei corridoi, insegue disperatamente qualche insegnante in giro per la scuola con aria supplichevole….. ma dico, non ti sei mai fatto vedere tutto l’anno ora che vuoi? Pietà….

I registri sono alla fine, le copertine si staccano, ormai scriviamo sulle ultime pagine, riempiamo le ultime caselle con i voti e le assenze strategiche, ma poi, dico io, ti assenti perché? ti assenti da cosa? Con i voti che hai o provi a recuperare o tanto è uguale…. Mah!

Si minaccia di lavorare fine all’ultima ora dell’ultimo giorno…… ma chi ci crede…..

Per le terze si avvicinano gli esami, è una corsa contro il tempo che scorre inesorabile……

Si organizza la partita di fine anno insegnanti-studenti …… quest’anno dobbiamo vincere! Poi per una settimana ci ritroveremo alle riunioni pieni di acciacchi e con la schiena rotta a maledire quell’ultimo giorno, se ci vedessero….

E i pensieri si affollano nella mente, si fanno bilanci, si devono cominciare ad avanzare ipotesi per decisioni spesso difficili, a volte giuste, a volte ingiuste, a volte non condivise e seguite a ore e ore di discussioni………

Saremo all’altezza?

Ognuno ha dato tutto quello che poteva e anche di più?

Mah……

Penso ai miei 53 studenti di terza, alle loro facce, alla strada fatta assieme, quante storie…… (continua)  

martedì, 08 maggio 2007
19:57

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Classe terza: equazioni

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SCONFORTO 1

"Coraggio OndaAnomala, qualche semplice domanda. Un’equazione si dice determinata, quando..........?"

"VIENE”

“Ah! va beh!!......mentre, un’equazione si dice indeterminata, quando..........?"

"NON VIENE”

“ovviamente!! (ma che scema!!!)....ultima cosa... un’equazione si dice impossibile, quando…………?"

"ASSOLUTAMENTE NON VIENE”

(certo...)

 

SCONFORTO 2

"PROF, MA SE NEL LIBRO METTONO CHE IL RISULTATO DELL'EQUAZIONE È ZERO, VUOL DIRE CHE È IMPOSSIBILE?"

(lo zero cosa ha che non va?....)

.......

domenica, 06 maggio 2007
18:08

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Stranezze

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Guardo le mie allieve durante le lezioni e mi chiedo se loro mi vedono. È frustrante.

Tra le ragazzine spopola il taglio a caschetto modello cocker: passano la giornata dietro a queste frange lunghissime, si vedono i capelli mossi dallo sbattere di ciglia, ma degli occhi nemmeno l’ombra. Tante facce con bocca naso orecchie, capelli e gli occhi? Mah..

Penso a OcaGiuliva, è riuscita a passare un’intera lezione con un occhio, il destro, totalmente coperto dai capelli, forse stava cercando di capire, se il mondo visto a metà è differente.. magari migliore…

Ogni tanto in classe sciolgo i capelli e me li sistemo tutti davanti a coprire la faccia e comincio la lezione così. Ridono, ridiamo assieme, discutiamo, capiscono.

Continuano a girare con le loro frange, ma in classe qualcuno ha imparato a tirare indietro i capelli con forcine, elastici, cerchietti etc… e io sono felice di vedere le loro belle facce e i loro splendidi occhi espressivi che dicono più di mille parole.

A me i capelli davanti agli occhi hanno sempre dato un gran fastidio.

sabato, 05 maggio 2007
19:39

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Amori tra le classi

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L’anno volge al termine e si sa, l’idea della fine risveglia gli animi.

Gli amori sbocciano tra i corridoi, tra classi parallele e non parallele, la primavera e l’adolescenza ci mettono del loro.

Da mesi i nani di prima soffrono in silenzio quando vedono passare le ragazze di terza. Le ragazze di seconda guardano con imbarazzo i maschi di terza che tra pochi mesi se ne andranno. Letterine rosa piene di profumo e cuoricini, bigliettini con dichiarazioni d’amore incondizionato e inviti al cinema (al cinema si sa……) viaggiano da classe a classe. Al cambio dell’ora le teste fanno capolino dalle porte delle classi per uno sguardo fuggevole in cerca dell’amato/a. Cuori e fiori aleggiano nell’aria.

In questo periodo i ragazzini in classe fissano con aria ebete un punto all’infinito che in genere può trovarsi: dietro le mie spalle mentre li guardo e spiego, fuori dalla finestra oltre il blu dipinto di blu, per terra a fianco al loro banco, sulle pagine di un libro che è normalmente aperto a caso e che loro fingono di leggere con interesse.

Diversamente, si possono trovare le ragazzine a colorare in tutte le tonalità dell’amore, dal rosa antico, al rosa pastello, per finire al rosso fuoco simbolo della passione, qualsiasi cosa capiti loro tra le mani. Si tatuano col pennarello indelebile il nome dell’amato/a sulla mano o sul braccio o altrove…

Nei giorni scorsi mi è capitato tra le mani un foglio in cui il nome Francesco era ripetuto all’inverosimile su fronte e retro.

Nei quaderni tra gli esercizi di aritmetica e geometria le dichiarazioni d’amore non si contano più: I love ricky!!!!!, Leo t.v.u.c.d.b, I love chi so io (va beh..), etc….

Ieri BellaeBrava, una mia allieva di terza, mi ha confidato di essere innamorata di un nano di prima, testuali parole:

“prof, ma ha visto quanto è bello?”

“ma chi?” stava transitando di fronte a noi la 1D, non capivo…

“castano, occhi  azzurri, passa ora davanti a lei” mi giro, mi rigiro e la guardo stranita…

“ehm….carino sì, non ti arriva nemmeno alle spalle!”

”….prof non si fermi ai dettagli!l’altezza non è tutto..”

“ah già.. anche l’età non conta”.

Metà dei ragazzi di terza le fanno la corte e lei corre dietro al nano.. mah… Una cosa si capisce già, quel nano negli anni a venire spezzerà parecchi cuori nella nostra scuola …

Le gite di questo periodo danno il colpo di grazia. Tra gli obiettivi educativi delle visite d’istruzione noi insegnanti lo dichiariamo pure! Cito testualmente “favorire lo spirito di aggregazione fra i ragazzi della stessa classe e di classi diverse allo scopo di accrescere lo spirito di gruppo e migliorare le relazioni”. Io l’anno prossimo ho deciso che in tutta onestà dichiarerò: “favorire la promiscuità nei rapporti e la nascita di nuovi amori” mi sembra più corretto.

Ripenso a quando io avevo la loro età e niente è cambiato. Quando riprendo in mano i miei libri di scuola trovo ancora quelle famose scrittine con i cuoricini. E quel ragazzino di terza D, quanto l’ho guardato da lontano, al cambio dell’ora, in cortile, la mattina prima del suono della campanella, senza mai riuscire nemmeno a salutarlo!! E quanto mi pareva grande e carino! Anni dopo, incontrandolo per caso, è stata una delusione scoprire che non era certo un adone e aveva pure un naso enorme! ah! L’amore!